la cucina della Pallina

by Raffaella Agnesetti

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INVOLTINI DI POLLO PROSCIUTTO COTTO E CRESCENZA

23 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 6 Comments

I bimbi adorano gl involtini morbidi e filanti…e anche i grandi a dire il vero!
Sono semplici e veloci anche per queste belle giornate dove il tempo ai fornelli è davvero poco;-)

Ingredienti per 4 persone:
400 g di petto di pollo a fettine sottili
100 g di prosciutto cotto
100 g di crescenza
salvia (fresca o secca)
pepe
sale
40 g di burro
farina 00
3 cucchiai di marsala

Preparazione:
stendere una fettina di pollo (se è spessa dovete batterla bene), adagiare mezza fettina di prosciutto cotto, 1 cucchiaino di crescenza e 1/2 foglia di salvia fresc (o 1 pizzico di quella secca).
Chiudere a involtino e fermare con un elastico da cucina (o con lo spago se preferite).
Infarinare gli involtini e rosolarli in una padella dove avrete fatto spumeggiare il burro.
Salare e pepare e sfumare con il marsale; portare a cottura per circa 10 minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua bollente per non fare bruciare gli involtini di pollo.
Togliere lo spago e servire ben caldi.
Io ho accompagnato gli involtini di pollo con delle semplicissime cornette bollite prima e poi saltate 2 minuti con 1 cucchiaio di olio, 1 pizzico di pepe e 1 di sale.

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GELATO ALLA CREMA

19 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 12 Comments

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TORTA SOFFICE AL LIMONE

17 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 8 Comments

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SPAGHETTI COZZE E ZUCCHINE

15 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 12 Comments

Un classico di sempre: spaghetti cozze e zucchine, un primo piatto semplice, economico e supergustoso; un bicchiere di vino bianco ed è subito una bella cenetta!

Ingredienti per 4 persone:
300 g di spaghetti vermicelli Granoro
1kg di cozze**
4 zucchine piccole
4 cucchiai di olio extravergine di oliva – Dante
100 ml di vino bianco secco*
5 rametti di maggiorana
1 ciuffetto di prezzemolo
peperoncino a piacere
2 spicchi di aglio
pepe
sale

*Soave classico Sartori
** io le faccio già pulire al banco con la centrifuga, so che non è il massimo ma almeno a casa basta sciacquarle, scartare quelle rotte e metterle in padella:-)

Preparazione:
scaldare l’olio in una larga padella, rosolare 1 minuto l’aglio schiacciato, 1 pezzetto di peperoncino, 3 rametti di maggiorana e 2 steli di prezzemolo.
Aggiungere le cozze già pulite e il vino bianco, coprire con un  coperchio e lasciar andare a fuoco vivace qualche minuto fino a che le cozze non saranno tutte aperte.
Scoprire e lasciare intiepidire.
Filtrare il sughetto delle cozze e aggiungerlo all’acqua nella quale cuocerete  la pasta.
Scaldare ora in una padella 2 cucchiai di olio e cuocere a fuoco vivace le zucchine tagliate a rondelle sottili, pepare, aggiungere le foglioline della maggiorana rimasta e 1 cucchiaio diprezzemolo tritato.
Aggiungere metà delle cozze sgusciate.
Cuocete la pasta, scolatela al dente e fatela saltare con le zucchine e le cozze sgusciate, aggiungete anche le cozze intere e servite con un bicchiere di vino bianco fresco.

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CASEIFICIO ORRERO E LA TRADIZIONE CASEARIA ITALIANA

11 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 6 Comments

Il caseificio Orrero si trova a Litovel ed oggi è il più grande caseificio della Repubblica ceca.
Raccoglie e lavora 450mila litri di latte al giorno da 80 fattorie che seguono rigide regole di alimentazione e mantenimento del bestiame per ottenere un latte di qualità superiore.
Il caseificio Orrero nasce a metà degli anni ’90 grazie a Marie Martinu, morava che abitava a Modena:  conoscendo bene le qualità dell’agricoltura morava ha voluto costruire un caseificio artigianale per produrre un formaggio a lunga stagionatura come quello italiano.
Ma il caseificio era piccolo,solo 20 forme al giorno che non erano neanche un ganché; però il latte era buono e bisognava fare qualcosa.
Entra in scena la famiglia Brazzale che in Italia si occupa di produzione casearia da otto generazioni.
Brazzale porta in Orrero tutta la tradizione e la sua esperienza che ha origine sull’altopiano di Asiago, a Litovel e nel 2003 nasce il Gran Moravia, formaggio tradizionale a lunga stagionatura, ottima alternativa a grana e parmigiano.
Il Gran Moravia rappresenta 2/3 della produzione del caseificio Orrero e le forme al giorno sono diventate ben 800!
Un impianto spettacolare, non saprei come altro definirlo, la maggior parte dei macchinari arrivano dall’Italia e la tecnologia applicata è di altissima qualità.

In realtà i caseifici Orrero sono due, uno è più piccolo ed è riservato alla produzione del Verena, dei provoloni, delle scamorze, delle caciotte e di tutti i prodotti freschi a marchio La formaggeria Gran Moravia (la ricotta è di una bontà unica).

E’ stato affascinante percorrere tutto il processo di produzione del Gran Moravia, dalla stazione di raccolta del latte a tutte le fasi, controlli di tempi temperature, aggiunta di caglio, rottura della cagliata, formatura, salinatura per poi arrivare alla forma pronta per la stagionatura.
Ho cercato di scattare più foto possibili per farvi “entrare” con me nel caseificio Orrero anche se toccare con mano la cagliata o sentire il profumo delle forme pronte per la stagionatura ahimè non passa!
Non solo, fanno anche un ottimo burro, una delle cose più belle che abbia mai fatto: immergere un dito in una vaschetta di burro appena fatto e mangiarselo! una goduria unica, come mangiare le ciliegie dall’albero!

Ora curiosiamo insieme nello stabilimento:

il latte viene raccolto in gandi cisterne dove viene lasciato riposare per far affiorare la panna, poi viene immesso in vasche di rame dove si procede alla lavorazione

aggiunta del caglio, l’operatore ha un timer per controllare i tempi; poi in alto a dx abbiamo la rottura della cagliata manuale e in basso continuano i controlli di tempi e temperature

gli operatori estraggoni con i teli la cagliata che incomincia a perdere il siero appesa agli stendini

la cagliata viene tagliata in 2, messa nelle forme tradizionali dove continua ad asciugare;  in alto a dx è rotonda e classica e in basso a dx in forma quadrata

forme di Gran Moravia pronte per la stagionatura

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PETTI DI POLLO DI JAMIE OLIVER

9 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 10 Comments

Jamie Oliver: a chi piace a chi no, appena accendi la tv te lo ritrovi lì in giro per il mondo a cucinare di tutto; io trovo che sia divertentissimo, ha una grande passione per quello che fa e lo dimostra.
Cucina in 30 minuti un menù intero??? eh sì però io penso sempre “tesoro mica pulisci tu però e poi se parti da tutti gli ingredienti già pronti lavati sciacquati e manco li sbucci….” e bisognerebbe avere la tua velocità e niente pupi intorno che esattamente nel momento in cui ti metti a deliscare il branzino ti chiedono un bicchiere di acqua….però è divertente e a me piace!

Ho vinto il contest di Fattoria Italia “conosci il brodo?” e il premio: 

  • una selezione dei dadi Fattoria Italia e
  • “la mia scuola di cucina” di Jamie Oliver dove sostiene che tutti possono imparare a cucinare in 24 ore…sarà vero?

Ringrazio Fattoria Italia e vi propongo una delle ricette presenti sul libro, effettivamente molto semplice, gustosa e molto “italiana”, e anche molto veloce ed è quello che mi vuole per questi giorni, cucino sempre volentieri anche d’estate ma i pomeriggi al fiume con i bambini mi lasciano sempre pochissimo tempo!

Ingredienti per 4 persone:
500 g di petti di pollo a fette*
30 g di formaggio grattugiato**
timo fresco 2 o 3 rametti
pepe nero
1 limone
6 fette di prosciutto crudo
olio d’oliva
sale

* JO ha usato i petti interi ma ho preferito le fette per essere sicura della cottura
** io ho usato Gran Moravia Brazzale

Preparazione:
mettere le fette di pollo su un foglio di carta forno o pellicola, spargere un bel pizzico di pepe, le foglioline di timo fresco e il grana grattugiato; aggiungere anche la scorza del limone tritata (solo la parte gialla).
Adagiare su ogni fetta di pollo il prosciutto crudo tagliato a misura.
Coprire con la pellicola e battere bene con il batticarne; questa operazione farà aderire bene il formaggio e il prosciutto alla carne così non avrete bisogno di stecchini in cottura.
Scaldare in una larga padella 3 cucchiai di olio, trasferirci i petti di pollo con la parte del prosciutto verso il basso e cuocere 3 minuti per lato.
Sono perfetti con una bella insalata.

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PANE CON LE OLIVE CON LA MDP

8 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 11 Comments

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2° POSTO PER IL MIO PANINO PERFETTO: PEMA BI-GUSTO

5 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 12 Comments

Oggi la mia giornata inizia benissimo!
Un grazie grandissimo a PEMA che indetto questo contest molto invitante sul panino perfetto, ci sono “andata a nozze”, adoro i panini, possono essere dei pasti completi, uno snack, uno sfizio, insomma mille cose si possono fare con un panino e tantissime idee ce le ha date PEMA in questa occasione.
Andate a curiosare su FB questi panini tutti da addentare e se volete riproporre anche il mio PEMA bi-gusto vi lascio i riferimenti:

https://www.facebook.com/PanePema

https://www.lacucinadellapallina.it/2013/06/il-mio-panino-perfetto-pema-bi-gusto.html

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MARINATA AL LIMONE E TIMO

3 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 14 Comments



Marinata al limone e timo…..non è una ricetta ma solo un’idea delle proporzioni e delle quantità per marinare la carne di vitello o di maiale🙂
Io adoro tutte le marinate, donano profumo e morbidezza alla carne e permettono cotture molto light; io vi propongo degli spiedini di vitello con le zucchine, che ne dite? sono un bel piattino estivo, bastano pochi ingredienti e una griglia!

Vorrei proporre questa semplicissima marinata  per il contest “Di cucina in cucina”, creato da Barbara del blog “Giorni senza fretta” nel mese scorso ospitato da Simona di Love Cooking che ha decretato come vincitrice Laura del blog Alchimia che ha scelto per il mese di luglio le erbe aromatiche come argomento; uso tantissimo le erbe, una piccola scelta è sempre a portata di mano fresca e altre le ho in dispensa.

Ingredienti per marinare 500 g di carne:
3 cucchiai di succo di limone – Polenghi
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe appena macinato
sale
4 rametti di timo fresco

Preparazione:
In un vasetto inserire tutti il succo di limone, l’olio, 1 bella macinata di pepe fresco, 1 pizzico di sale e le foglioline del timo; chiudere e agitare con forza fino a ottenere un’emulsione.
Versare la marinata al limone  e timo sulla carne intera se volete fare un arrosto o a cubetti se desiderate cuocerla diversamente.
La marinata al limone e timo è ottima per carni di vitello o maiale.
Idea:
prendere un magatello di vitello da 500 g, ridurlo a pezzetti di 3 centimetri di lato, versare la marinata, massaggiarlo bene e lasciarlo riposare per 1 ora.
Dividere a pezzetti più o meno delle dimensioni della carne 2 zucchine e preparare degli spiedini che cuocerete su piastra caldissima 2 o 3 minuti per lato.

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GRAN MORAVIA

1 Luglio 2013 by lacucinadellapallina 15 Comments

Il Gran Moravia: come e dove nasce, un viaggio in Repubblica ceca alla scoperta di una realtà per me inattesa e stupefacente.
Oggi niente ricette ma l’inizio di un racconto del quale vorrei rendervi partecipi; ho passato alcuni giorni in Moravia, fra storia, cultura, dignità di un popolo che ha passato momenti difficili e realtà aziendali che possiamo decisamente invidiare.
Il Gran Moravia è un formaggio a lunga stagionatura, validissima alternativa ai formaggi grana padano DOP e parmigiano reggiano; basta assaggiarne qualche scaglietta per capire quanto sia vero.
E’ nato nel 2003 grazie al gruppo italiano Brazzale che ha come obiettivo quello di offrire a tutte le fasce di consumatori prodotti della nostra grande tradizione di elevata qualità con un rapporto qualità/prezzo ottimo.

Un formaggio da dove parte?
vi rispondo con le foto…..coltivazione di foraggio e bovini, qui abbiamo un bellissimo vitellino che crescendo ci porterà in tavola il formaggio, certo il processo è lungo ed è estremamente importante capire in queste stalle cosa succede.

La Moravia perchè? perchè non latte italiano?
Brazzale ha deciso di orientarsi verso la creazione di sistemi agroindustriali fondati su una base agricola e zootecnica “sostenibile” tanto da creare nel 2010 la Filiera ecosostenibile del Gran Moravia e nel 2012 diventa il primo formaggio al mondo a quantificare e comunicare al consumatore il “water footprint” vale a dire l’impronta idrica del processo di produzione.

Cos’è il water footprint?
giusto per chiarirci le idee perchè credo che cominceremo a sentirne parlare spesso, l’acqua è un bene prezioso e ce ne stiamo rendendo conto.
“Il water foodprint è la misura della quantità di acqua dolce che ha partecipato al processo produttivo di un determinato bene (o prodotto), risultante dalla somma del green water (acqua piovano e del ciclo naturale, ovviamente a basso impatto ecologico), del blue water (acqua di superficie utilizzata nel ciclo produttivo) e il grey water (acqua necessaria a diluire i fattori inquinanti generati dal processo produttivo)”.
Elevata importanza assume il blue water che diventa l’obiettivo futuro  delle attività agroalimentari ed è proprio il risparmio di blue water che fa del Gran Moravia un prodotto con il waterfootprint da primato.
Però questo significa non irrigare le coltivazioni…da noi? con le nostri estati? diventa complicato qui in Italia risparmiare su quel dato dove già le coltivazioni sono stressate in termini di resa necessaria per ettaro quindi vanno necessariamente spinte a produrre sempre di più.
Allora eccoci in Repubblica ceca dove abbiamo aree che permettono l’insediamento con un’ampia disponibilità di territorio associato a condizioni climatiche favorevoli; non viene effettuata irrigazione artificiale in quanto l’umidità naturale è sufficiente per una regolare crescita delle colture!
Non c’è neanche bisogno di stressare le colture perchè per ogni capo di bovino in lattazione ci sono a disposizione 5 ettari di terreno.
In più le fattorie praticano la stabulazione libera con cuccette individuali e questo tradotto in soldoni per me che sono poco pratica, significa benessere per gli animali.
In termini di qualità il latte ne trae un grande giovamento, ha un carico di nitrati sette volte inferiore ai limiti comunitari e assenza di aflatossine (ne avete sentito parlare in questi giorni?)

Tutto questo parlare perchè? perchè le mie scagliette di formaggio hanno dentro tutto questo!
Io come consumatore vi dico se mi piacciono o no, piuttosto semplice come valutazione ma un buon prodotto parte sempre da ottime materie prime!
E il latte prodotto nelle 80 fattorie che servono i caseifici Orrero di Litovel, dove viene prodotto il Gran Moravia, oltre a provoloni, scamorze, mozzarelle e prodotti freschi, è un latte buonissimo, ricco di materia grassa, ottimo dal punto di vista microbiologico che entra nella Filiera ecosostenibile per portare sulle nostre tavole un formaggio che non ha niente da invidiare ai DOP.

Ho anche visitato una di queste 80 fattorie fornitrici di latte del caseificio Orrero, a 800 metri di altezza e un freschino che non vi dico per essere giugno….vi lascio qualche scatto così potete vedere dove ha origine tutto:



mucche da lattazione nella stalla



trattori della fattoria

stallo libero



impianto per la mungitura



 impianto per la mungitura





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