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RISOTTO PRIMAVERA
Risotto primavera……..ricordi di bambina, lo faceva sempre nonna e mi piaceva da matti!
Andavo con il mio bel cestino nell’orto a raccogliere pisellini, carotine piccolissime e profumatisse e zucchinelle tenere…….al mattino presto quando le verdure erano fresche:-)
Oggi in cucina invece ci sono io e mentre preparavo questo risotto i miei due bimbi hanno raccolto un bel mazzolino di pratoline……..una pratolina un giro in cucina…..sono troppo ruffiani quando vogliono!!!!
Ingredienti per 4 porzioni:
240 g di riso arborio
2 zucchine
2 carote
150 g di pisellini
1 scalogno
prezzemolo tritato
pepe
2 dadi vegetali – Fattoria Italia
olio extravergine di oliva – Dante
Preparazione:
preparare 1 litro di brodo con i dadi e mantenerlo in caldo.
Scaldare un filo di olio in un tegame e soffriggere le zucchine e le carote a dadini, aggiungere anche i piselli; continuare la cottura per 3 o 4 minuti eventualmente aggiungendo un paio di cucchiai di brodo.
Nel frattempo scaldate 2 cucchiai di olio in un altro tegame, soffriggete lo scalogno affettato sottilmente per 1 minuto e poi aggiungete il riso, tostatelo 3 minuti poi aggiungete il resto delle verdure e aggiungete un paio di mestoli di brodo bollente; portate a cottura aggiungendo mano a mano il brodo; per un riso arborio ci vorranno circa 16 minuti, comunque assaggiatelo.
Alla fine mantecate con 1 cucchiaino di olio e prezzemolo tritato se vi piace.
Nota:
non ho sfumato il riso con il vino bianco come faccio di solito, su un riso così delicato preferisco lasciare il gusto dolce delle verdure.
Non ho usato burro…..ogni tanto succede anche a me:-)
TOPOPIZZA
E dopo il successo della topofocaccia ecco la topopizza🙂
Farà impazzire di gioia tutti i bambini, non richiede manualità particolari (che io non ho peraltro) e perciò la possono fare tutti!
La foto è pre-cottura, tolta dal forno è stata sequestrata dai bimbi………..
Ingredienti per la pasta (3 topopizze):
250 g di acqua
400 g di farina manitoba
20 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino scarso di sale
1 cucchiaino di malto
20 g di olio extravergine di oliva – Dante
Per farcire:
passata di pomodoro q.b.
3 mozzarelle
15 olive nere
3 wurstel
olio extravergine di oliva – Dante
origano
sale
Preparazione:
preparate l’impasto per la pizza con la mdp, o anche a mano (vedi impasto per pizza con mdp).
Una volta lievitato e raddoppiato il volume dividetelo in 3 parti uguali.
Da ognuna di questi parti prelevate 2 palline, dovrete averne in tutto 3 grandi (la faccia di topolino) e 6 piccole (le orecchie).
Lasciate riposare le palline ancora 30 minuti e poi tiratele e disponetele come in foto.
Farcite la topopizza a piacere e infornate a 240°C ventilato per 8 minuti o comunque fino a cottura.
PANE MORBIDO IN CASSETTA CON LIEVITO MADRE
Ci siamo…….pane morbido in cassetta con lievito madre!
Sto provando un sacco di ricette con il mio vivacissimo piccolino e questa è venuta benissimo, ho preso la mia ricetta di pane morbido in cassetta (con lievito di birra), ho fatto quattro conti, incrociato le dita ed ecco il risultato:-)
E’ impressionante il profumo che si sprigiona per casa, sembra di essere in panetteria al mattino presto; vale la pena provare, pensavo fosse una complicazione il lievito madre, invece è semplicissimo, bisogna solo prenderci un pochino la mano ma come in ogni cosa;-)
Ingredienti:
100 g di lievito madre rinfrescato*
300 g di farina manitoba
50 ml di acqua
100 ml di latte
35 g di burro morbidissimo**
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele
* 100 g di lievito madre + 100 g di farina manitoba + 50 g di acqua; mescolare bene e lasciare riposare per 4 ore; da qui prelevare i 150 g della ricetta.
***burro delle Alpi – Brazzale
Preparazione:
mettere nella ciotola della planetaria il lievito madre con il latte e l’acqua tiepidi e mescolare per cercare di scioglierla un pochino, aggiungere poi la farina e gli altri ingredienti e impastare con il gancio per 10 minuti, lasciare riposare altri 10 e poi impastare ancora 15 minuti.
Potete anche usare la mdp con funzione impasto e passata mezz’ora togliere il composto.
Fare una palla, metterla in una ciotola capiente, coprirla con pellicola e metterla a lievitare per un paio d’ore; quando il volume sarà doppio stenderla leggermente sul piano infarinato e arrotolarla a salsicciotto.
Disporre il salsicciotto di pasta nello stampo da plumcake rivestito di carta forno, appoggiare un foglio di pellicola e mettere a lievitare nel forno con la sola luce accesa fino a quando avrà più che raddoppiato il suo volume.
Cuocere in forno a 180°C per 35/40 minuti.
Raffreddare su una gratella.
BOCCONCINI DI MAIALE CON LE OLIVE
Bocconcini di maiale con le olive…….dette anche “olivie”, nome che si ostina a usare Fabio (scherzando)! Cotti così sono molto teneri e le olive sono un ottimo incentivo per far mangiare tutto anche ai bimbi:-)
Se fosse stagione avrei usato pomodoro fresco ma ancora non se ne parla per cui ho optato per una buona polpa in lattina.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di filetto di maiale
60 g di olive verdi denocciolate
200 g di polpa di pomodoro a cubetti
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva – Dante
farina 00 q.b.
1 bicchierino piccolo di aceto balsamico – Monari Federzoni
2 cucchiai di pinoli
origano
sale e pepe
Preparazione:
tagliare a piccoli cubetti il filetto di maiale e infarinarli scuotendo l’eccesso.
Scaldare in una padella l’olio con l’aglio a fettine e rosolare bene i bocconcini di maiale.
Sfumare con l’aceto balsamico, aggiungere le olive e i pinoli e la polpa di pomodoro.
Pepare e salare e aggiungere origano a piacere.
Cuocere per circa 8 minuti a fuoco moderato.
Nota: i miei bocconcini di maiale erano molto piccoli, tagliati a misura di bimbo, sulla cottura regolatevi assaggiandone uno:-)
PACCHERI RIPIENI GRATINATI
28 maggio……….mmm cosa ne dite di un bel piattino al forno??? anche le rose si rifiutano di fiorire con il freddo che fa!
La mia proposta per questa giornata: paccheri ripieni di zucchine e ricotta gratinati al forno, un ripieno molto semplice che si può preparare in anticipo, perciò comodissimo se si hanno ospiti; si prepara una bella teglia il giorno prima e via in frigo; vi basterà poi la cottura in forno finale:-)
Ingredienti per 4 porzioni:
250 g di paccheri*
250 ml di latte
25 g di farina 00
25 g di burro – Alpilatte Brazzale
sale
noce moscata
pepe
4 zucchine
500 g di ricotta
100 g di pancetta affumicata
1 scalogno
olio extravergine di oliva – Dante
formaggio grattugiato**
*io ho usato i paccheri trafilati al bronzo Granoro le specialità di Attilio
**Gran Moravia Brazzale
Preparazione:
cuocere i paccheri molto al dente, raffreddarli sotto acqua corrente e condirli con un filo di olio.
Soffriggere lo scalogno tritato in un paio di cucchiai di olio, aggiungere la pancetta affumicata a dadini; dopo 3 minuti aggiungere le zucchine a dadini (a rondelle non vanno bene perchè non riuscireste poi a farcire i paccheri).
Cuocere a fuoco vivace per 5/6 minuti, assaggiate le zucchine che devono essere ancora croccanti.
Salare (se necessario visto che c’è la pancetta) e pepare.
Lasciare intiepidire e poi unire la ricotta, mescolare bene e con l’aiuto di un sac a poche o di un cucchiaino riempire i paccheri che disporrete in piedi in una teglia.
Preparate una besciamella con 25 g di farina, 25 di burro e 250 ml di latte; salare e aggiungere noce moscata a piacere.
Disporre la besciamella sopra ai paccheri; aggiungere un generosa manciata di Gran Moravia e cuocere in forno a 180°C per 20 minuti, per la crosticina accendete in grill gli ultimi 5 minuti.
TORTA 7 VASETTI
IDEA APERITIVO: POMODORINI CON CREMA DI CAPRINO
Un’idea aperitivo fresca e colorata? ecco i miei pomodorini con crema di caprino al basilico e menta, profumati, leggeri, da mangiare così (sono davvero light) o con del pane tostato.
Profumo di estate….
Ingredienti per 4/5 persone:
15 pomodorini ciliegia
1 confezione di caprino*
sale e pepe
olio extravergine di oliva – Dante
10 foglie di basilico
10 foglie di menta
*caprì leggero Mauri
Preparazione:
tagliare la calottina ai pomodorini ciliegia, svuotarli con un coltellino o un cucchiaino (come vi trovate più comodi); salarli leggermenti all’interno e metterli capovolti in uno scolapasta; lasciarli così per mezz’ora.
Preparare nel frattempo la crema di caprino lavorandolo in una ciotola con 3 cucchiai di olio, 1 pizzico di sale e pepe a piacere.
Aggiungere il basilico e la menta tritati al coltello.
Prendere i pomodorini e asciugarli all’interno con la carta casa; riempirli con la crema di caprino al basilico e menta aiutandovi con un cucchiaino o con un sac a poche.
Decorare con foglie fresche di basilico e menta.
Servire subito.
Nota: potete preparare la crema al caprino in anticipo e anche svuotare i pomodorini ma riempiteli solo all’ultimo.
BRAZZALE A TUTTOFOOD 2013
Dal 19 al 22 maggio si è svolto TUTTOFOOD 2013 a Milano, un’immensa fiera dove tutto quello che potete pensare o immaginare…trovate!
E’ stata la prima volta per me e le poche ore a disposizione non sono certo bastate per vedere 1/1000 di quello che avrei voluto!
Mi sono poi dedicata al padiglione del lattiero-caseario e ho partecipato anche ad un convegno dal titolo curioso: “Similare sarà lei – come e perchè i formaggi non DOP rappresentino vera tradizione e formidabile beneficio per consumatore e mercato”, organizzato dal gruppo Brazzale.
Brazzale è nel settore lattiero-caseario da 7 generazioni sia nel mondo DOP (con il grana padano a marchio Alpilatte) sia nel mondo non DOP con il Gran Moravia, formaggio a pasta dura prodotto in Moravia e poi stagionato e confezionato in Italia.
Siamo abituati a pensare a queste due realtà come fossero due mondi: uno fatto di qualità e controlli (quello delle DOP) e l’altro no; è una visione abbastanza distorta che ci porta a fidarci o reputare buoni solo alcuni prodotti.
I prodotti DOP non sono solo definiti da un punto di vista di proprietà del prodotto finito ma anche da processi di produzione che seguono determinate regole che riguardano il processo tecnologico che porta alla formazione del grana come per esempio le temperature di lavorazione ma anche le strumentazioni utilizzate.
Questo dovrebbe essere sinonimo di tradizionalità perchè garantisce un processo di produzione sempre uguale ma decisamente non esclude che prodotti a marchio di fabbrica possano essere tradizionali, seguono anch’essi processi di produzione con precise regole che però non sono dettate da un consorzio e sono dinamiche e innovative.
Germano Mucchetti, professore di tecnologia casearia all’università di Parma, mi ha fatto sentire come a lezione 20 anni fa, quando queste normative le ho dovute studiare tutte…..ha illustrato tutte quelle che riguardano il grana padano e il parmigiano reggiano e da qui non si scappa: si tratta di una “ricetta” ben codificata e se si vuole produrre grana padano o parmigiano reggiano bisogna passare di lì e seguire questa ricetta che include ingredienti, quantitativi, procedimenti e materiali utilizzati.
Sono anche assolutamente d’accordo con Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera che sostiene che in Italia abbiamo un eccesso di legislazione che ci blocca e ci cristallizza senza possibilità di uscita che addirittura porta a una limitata libera concorrenza ma una DOP deve essere definita, altrimenti ognuno farebbe quello che vuole come vuole.
Il formaggio a marchio aziendale è fatto secondo regole specifiche, uguali o diverse da quelle delle DOP.
Ci sono realtà aziendali in grado di produrre prodotti di qualità , tradizionali, controllati e tracciabili; una di queste realtà è proprio Brazzale con il suo Gran Moravia ma non è la sola!
Il grosso svantaggio delle DOP, come sostiene anche Alberto Mingardi, direttore generale dell’istituto Bruno Leoni, in Italia è legato a una cristallizzazione della tradizione e questo porta inevitabilmente a un blocco dell’innovazione del processo e ad un’incapacità di ridurre i costi produttivi.
E mi chiedo perchè ci fermiamo qui?? Tutto quello che non è DOP è negativo? …basti pensare al termine “similare”….non è buono? non ha passato controlli? di fatto cosa pensiamo: che arrivi sulle nostre tavole qualcosa che è fatto a casaccio???
E no ragazzi, non funziona così e vorrei ancora pensare di poter scegliere e saper scegliere!
Quindi semplicemente voglio essere informata in maniera puntuale e chiara così da poter valutare liberamente.
Ha ragione anche R. Brazzale quando dice che sapere esattamente che quello specifico passaggio di produzione avviene a 44°C piuttosto che a 44,5°C a me, che mangio la scaglia di grana, non interessa ed è vero però, aggiungo, voglio sapere che tu produttore segui regole precise, non te le ha date un consorzio (come nelle DOP) ma ce le hai; poi va benissimo che queste regole cambino nel tempo, ben venga se si tratta di miglioramenti tecnologici!
L’informazione che offre Brazzale al consumatore è precisa e puntuale: indicazione di provenienza su tutte le confezioni;dal 2012 ad essa si
affianca l’etichetta multimediale di
origine del formaggio Gran Moravia, grazie alla quale è possibile conoscere
in tutto e per tutto il DNA del prodotto. Tramite QR Code, l’etichetta multimediale, si accede a una
sezione del sito Brazzale, per vedere i luoghi di
origine del Gran Moravia, le aziende agricole, i video sugli stabilimenti di
produzione e sulla lavorazione del formaggio, foto inedite e testi dedicati.
Inoltre, dal giugno 2011 Gran Moravia vanta una filiera ecosostenibile certificata.
Concludo con le parole di Roberto Brazzale: il Gran Moravia non vuole essere confuso con il DOP!
![]() |
| Roberto Brazzale |
![]() |
| Da sx: R. Brazzale, A. Mingardi, A. Milan, P. Ostellino e G. Mucchetti |
GALLETTO AL ROSMARINO CON PATATE
Io vado matta per il galletto, gusto delicato e carne morbida😉
ottimo anche per i bambini, abbinato alle patate per me diventa un piatto unico!
La ricetta è una delle più classiche: al rosmarino ma potete anche provarlo alla salvia, al timo, o farlo un pochino più piccantino se vi piace;-)
Ingredienti per 2 persone:
1 galletto intero da 500-600 g
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di misto per soffritto
1 rametto di rosmarino*
pepe
100 ml di brodo**
*oppure 1 cucchiaio di rosmarino secco
** io ho usato un brodo concentrato preparato con 1 dado di pollo Fattoria Italia e 100 ml di acqua
Preparazione:
scaldate l’olio in una capace pentola (dovrà contenere sia il galletto che le patate), aggiungete il galletto, gli aghi di rosmarino, 1 macinata di pepe; chiudete con il coperchio Magic Cooker e cuocere a fiamma vivace (fuoco dimensioni medie) per 2 minuti, girare il galletto e contare altri 2 minuti.
Abbassare la fiamma a metà , mettere le patate pelate e tagliate a pezzettoni, aggiungere metà del brodo concentrato e continuare la cottura per 10 minuti.
Girare il galletto e le patate, aggiungere il restante brodo e finire la cottura per altri 10 minuti.
E il vostro galletto è pronto.
Cottura in forno:
rosolare prima il galletto con il soffritto in una padella con l’olio per 4 minuti girandolo su tutti i lati; metterlo poi in una teglia da forno con le patate e il brodo concentrato e cuocere per 30 minuti a 180°C.
Le patate dovranno in questo caso essere tagliate a pezzi più piccoli perchè cuocciano in mezz’ora!
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